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Il testo non è abbastanza: se vuoi migliorare la tua posizione, la parola d’ordine è “checking”

Il testo non è abbastanza: se vuoi migliorare la tua posizione, la parola d’ordine è “checking”

Migliorare la propria posizione significa incrementare la qualità dei contenuti. Per farlo, serve capire a fondo cosa significa “controllare” un pezzo.

Se ne parla sempre più spesso, e con ragione: scrivere in ottica SEO è diventato più complesso. Google e soci migliorano i propri algoritmi con una cadenza quasi incredibile, e il lavoro dei copywriter continua a cambiare.

Per questa ragione, pensiamo che sia il momento di concentrare la propria attenzione su una pratica che dovrebbe essere sempre tra le più importanti, ma che negli ultimi anni si è un po’ persa per strada: il controllo. Si deve fare un fact-checking se si scrive un articolo di qualsiasi genere. Si deve fare un controllo dei contenuti per capirne l’originalità. Nel caso della scrittura in ottica SEO, poi, ci sono alcune caratteristiche particolari, da tenere sotto controllo per aumentare la propria visibilità online.

1. IL PRE-EDITING VI RISPARMIERÀ UN SACCO DI LAVORO

Con pre-editing, qui intendiamo una pratica più prossima alla stesura di un piano di pubblicazioni. Una delle tattiche fondamentali da intraprendere per ottimizzare la propria posizione sui motori di ricerca, è quella di scrivere di argomenti che interessino alle persone. Il che suona ovvio, ma forse non lo è così tanto: internet è un universo colmo di attenzione e di gusti differenti. Per questo, prima di scrivere un testo è fondamentale chiedersi: interesserà a qualcuno? Fare attenzione a questo semplice dettaglio vi risparmierà la noia di dover valutare un articolo che sapete già non verrà mai letto.

2. LE KEYWORD SONO UTILI SOLO SE UTILIZZATE CORRETTAMENTE

Lavorare con le parole chiave non è più così semplice: scrivere “verde” e “portafoglio verde” e “portafogli verde” poteva essere un’ottima idea nel 2008, e anzi darvi visibilità per tre categorie distinte di termini. Ora, semplicemente, non funziona più. Dopo la stesura di un testo, è fondamentale ricontrollare e modificare le parole chiave in base alla loro riconoscibilità da parte dell’utente.

In due parole: Google deve far trovare i siti ai suoi utenti. Dunque, deve capire che cosa un utente cerca, basandosi sulle parole che usa. Ergo: tentate di capire come scrivono gli utenti, come si avvicinano al vostro prodotto o contenuto. Fate questo, controllate che il linguaggio nel testo sia funzionale ed efficace dal punto di vista dell’utente, e i risultati, necessariamente, arriveranno.

3. I COPYSCANNER SONO STRUMENTI UTILISSIMI

Uno dei problemi principali che si affrontano quando si cerca di migliorare i propri contenuti, è che è necessario affidarsi a terze persone. Ad agenzie, o a professionisti del settore che creino contenuti per il tuo sito, per il tuo blog. Capire di chi fidarsi, almeno da un punto di vista di originalità dei contenuti, è fondamentale: se i motori di ricerca capiscono che il contenuto del tuo sito è stato copiato da un altro, o da un sito simile in un’altra lingua, danneggerà la tua posizione.

Per capire se un professionista è quello giusto, dunque, si possono usare vari tool e applicazioni disponibili online: se il contenuto è copiato, potete fuggire a gambe levate da quel “copywriter”: non farà che danneggiarvi. E, sì: fare il copyscan degli articoli deve essere parte integrante del lavoro di editing del testo. Se non per mancanza di fiducia, almeno per essere certi di star scrivendo un ottimo contenuto.

4. CONTARE LE PAROLE SERVE. SEMPRE

Inserire un contenuto di 100 o 200 parole è più che legittimo: sto riportando una notizia breve? Allora perché dovrei allungarla a dismisura, annoiando così il mio utente? E allo stesso modo: scrivere un articolo di 3000 parole è necessario perché è un articolo profondo e tecnico? Fatelo.

Il problema, però, è capire come bilanciare il tutto: contenuti molto brevi possono essere penalizzati dai motori di ricerca, in favore di testi più corposi. Il che non vuol certo dire che dovete scrivere papiri biblici in ogni post. Vuol dire che è importante variare il proprio range, e renderlo adeguato ai contenuti.

5. IL FACT-CHECKING È UN DOVERE E UN VANTAGGIO

Controllare che le informazioni contenute nel proprio sito siano accurate è una necessità. A meno che non vogliate investire in un sito che si occupa di click-bait e bufale varie, dovrete caricare dei contenuti rilevanti, originali e soprattutto veri. Ci sono vari sistemi per controllare che le informazioni in proprio possesso siano verificabili, e in effetti ci sono figure professionali che si occupano squisitamente di questo. Il miglior consiglio che si possa dare in questa sede, ad eccezione di rivolgersi ad una di queste figure, è di impiegare al meglio il proprio tempo: imparare a condurre una ricerca sui canali corretti (ad esempio: testate giornalistiche di alto livello, siti statali come ANSA, o siti accademici), far rientrare il tempo necessario a quella ricerca nei costi previsti, e assicurarsi così di essere i migliori nel proprio ambito.

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